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Riflessioni 17 giugno 2018 · lettura 1 min · 3425 letture

Tempi avvilenti

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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S’odono spesso inquietanti parole, descrivono storie di grande dolore. Parole di odio, di contrasti forti, di gravi lutti, di tanti morti. Anime tristi, cuori silenti, viviamo tutti tempi avvilenti. Alziamo muri con fili spinati, in palude d’odio siamo incagliati. I migranti scappano da fame e guerra a volte non toccano nessuna terra. Li inghiotte il mare popolato da squali, spesso respinti dai geni dei mali. I dazi scatenano la guerra dei prezzi, non provoca morti ma odiosi screzi. Non s’odono più le parole del cuore, nessuno parla di speranza e amore. Non ci sono amici, neanche fratelli, abbiamo smarrito i valori più belli. Libera o Padre i cuori cuciti, della speme nascente si sentano i vagiti!
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Una poesia molto triste ed anche molto attuale. (Sebastiana Caliò)

Molto bella, complimenti! (Marisol58)

È molto attuale, complimenti (Sara Acireale)

Parole scritte da un nobile cuore scevro di odio. (Angela Schembri)

Commenti (3)

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adriana sini17 giugno 2018

Una triste poesia che si trasforma in preghiera, piacevole e scorrevole lettura che tocca sinteticamente temi attuali, a tutt’oggi irrisolti, per i quali noi, semplici persone senza grandi poteri, non possiamo che rattristarci e sperare, pregando Dio intervenga laddove chi dovrebbe non lo fa o lo fa nella maniera peggiore. Ottimo spunto, ottima esposizione, complimenti all’autore.

Sara Acireale18 giugno 2018

Una poesia che scuote le coscienze e che spero sia letta da molte persone. Viviamo in un periodo buio e senza amore. Molte persone che scappano da guerra, fame e carestia, vengono a bussare alla nostra porta ma alcuni paesi europei alzano barriere, muri enormi... anche l’Italia chiude i porti adesso. Persone come fantasmi, costretti a vagare in mezzo a un mare di egoismo e di ostilità. Non è questo quello che predica Papa Francesco che ci incita ad aprire il nostro cuore, a non farci sommergere dalla cattiveria e dal razzismo, a non fare guerre contro i più poveri di noi. Il Poeta è sensibile a queste tematiche e questi versi sono sgorgati dal profondo del suo cuore. Spero anch’io (come l’autore) in un risveglio delle coscienze.

Angela Schembri26 giugno 2018

Versi dettati da un cuore che non conosce odio e che spera tanto amore per il mondo intero. Si, l’amore, proprio quel filo d’oro che tiene uniti tutti i nobili sentimenti, che tiene saldi i veri valori della vita, che spinge ogni uomo ad aprirsi all’altro in nome della vera amicizia. Purtroppo oggi non è così: uno sfacciato egoismo si è impossessato di molti e allora non possiamo che sperare che il bene abbia la meglio su questo vivere male. Ben detto, un monito per riflettere e meglio sperare. Complimenti!