Un’altra vita
C’è un’altra vita
al di là della mia immaginazione
vecchi che escono di Chiesa
e barcollano sulle scalinate
cosi come i miei pensieri
vecchie utopie e ideali
sventolati nel porto degli illusi.
E ci sono bimbi
che giocano nelle piazze assolate
e ci sono io che non sono più io
che tento di rimanere
mentre cerco Dio nelle persiane chiuse.
Non c’è mio padre, mia madre
non c’è il mio amore
e terra da arare
c’è solo un suono di violini e di campane
una vita nella penombra della luna
un mare che nasconde il colore
il mio passo sghembo
il mio sguardo diverso
una voce roca che più non riconosco.
C’e’ un bacio in gola
che mi soffoca il respiro
una parola sotto la lingua
che mai pronuncero’
una voglia che mi attanaglia
e che disperdo nella sabbia
un fiume dentro il cuore
che sfocia non so dove
due terre che quasi si toccano
ed io mi nutro di quel quasi
mentre muoio tra le cornici dei quadri
ed è notte al mio risveglio.
©
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli25 giugno 2018
"...c’è solo un suono di violini e di campane una vita nella penombra della luna un mare che nasconde il colore il mio passo sghembo il mio sguardo diverso una voce roca che più non riconosco..."... Introspezione profonda di chi sa ascoltare la propria anima... sensazioni, pensieri, vecchie utopie e ideali che sono rimasti a sventolare nel porto degli illusi... Un verseggiare, malinconico e fiero allo stesso tempo, di un uomo che non può non riflettere e scavando dentro il proprio Io rende partecipi i lettori del suo sentire... Alcune volte non si può evitare di far parlare il cuore e condividere i propri stati d’animo diventa importante... direi anche essenziale... Questo è il mio pensiero...
