Linee parallele
Preavvertito
da un fremito inatteso
del fruscio del Tempo
che sempre
accanto ci cammina
divengo
consapevole.
Nel tentativo
di ingannare i miei sensi
repentinamente
frena i suoi passi
ma
la consapevolezza
per un breve istante libera
già fruga
nei più insondabili recessi della Mente
risvegliando
imperscrutabili
linee di contiguità.
Confusi flussi
di immagini ed emozioni
che a me
sembrano appartenere
ma ubicazione
non hanno
nel continuum della memoria
lacerano
della percezione
il sottile diaframma.
Di parallele
linee di coscienza
un sentore
inequivocabilmente familiare
hanno.
Ed io
lì
nel mezzo
un senso unitario
incapace
di trovare.
Come una tessera
da troppo tempo relegata in un cassetto
che il suo incastro
non trova
perché a forza
dall’insieme
è stata separata
assurdamente
mi sento.
©
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