Mare di sabbia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
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Un viaggio, che diviene percorso dell'anima. Rime armoniche, d'estrema pulizia, per una poesia di grande suggestione
la solitudine riesce a far riflettere l'essere... e nel deserto, mare di sabbia vagante al minimo soffio, ognuno di noi può parlare con se stesso... interrogarsi, ma anche capire ciò che l'ultima duna può celare al nostro occhio... si vive di poco in quell'immensità... a volte anche di nulla e... di quel nulla si può morire... stupenda!

