Civiltà dell’Amore
Danilo Tropeano
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Non riusciranno a controllar
- le nostre sensazioni -
demoni senza volto
che si illudono di farci fuori!
Loro impauriti dalle emozioni
si sgomenteranno
se esse libere planeranno
nell’anima senza condizioni.
O ancor peggio da costrizioni
che silenti ti rubano l’essere
se hai scelto nella vita
il "non essere".
Quando una povera bambina,
un’anziana o una madre
da sola chiama,
pur se non con voce
ma con spirito di chi ama,
e dentro te non si sente
- pulsando solo il niente -
nel cuore pietra indifferente.
I Poeti non si arrenderanno
alla logica di potere
senza freno del Dio denaro
e con empatia tramanderanno
- nel vento del tempo - la libertà
non dell’avere ma dell’essere
che è l’unica felicità.
Fuori ogni squallida logica
di capitale, sempre mi riuscirò
ad emozionare guardando
una bambina ... e il mare.
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L'autore
Danilo Tropeano
Commenti (1)
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carla vercelli23 luglio 2018
Bello questo monito di Danilo Tropeano a costruire una civiltà dell’amore fondata sull’essere e non sull’avere, sull’emozione e quindi sulla poesia piuttosto che sull’utile. A proposito del rapporto fra emozione, essere, e poesia vorrei citare una frase di Thomas Stearns Eliot: "La poesia non è un modo di liberare l’emozione, ma una fuga dall’emozione, non è un’espressione della propria personalità, ma una fuga dalla personalità. Ma, naturamente, solo coloro che hanno personalità ed emozioni sanno cosa significa voler fuggire da queste cose." Molto apprezzata!

