Custode dell’altrove
Vito Marco Giuseppe
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Benvenuto mio custode dell’altrove,
tu che accarezzi il corpo e l’anima
e imprimi sulla pelle grafemi di antiche passioni.
Volteggi silenziosa come un’Aquila maestosa,
ti percepisco come un’opera d’arte
di un Dio che consola i suoi fedeli prediletti.
Custodisci il segreto del mio vivere,
avvolgi l’aria che respiro
e la rendi inebriante
con la tua fragranza di stelle.
Benvenuto mio custode dell’altrove,
per molto tempo ho aspettato la tua discesa,
ho fatto incetta di preghiere notturne
e dei miei sogni ormai ne ho piene le tasche.
Sei qui finalmente a tinteggiar la mia mente;
fa di me ciò che vuoi, sarò il tuo messaggero
per chi come me è in cerca di risposte.
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Vito Marco Giuseppe
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