Come ogni cosa

D’un sasso che rimbalza sopra l’acqua
restano mille cerchi e un gorgo al centro -
è il vuoto, - che l’ingoia fino in fondo - e
nel buio dolcemente lo confonde.
Di foglie che senza peso al primo autunno
da groppi di vento rapite
quasi sognando se ne vanno,
chiuse nell’impercettibile
amabile morire,
resta lo scricchiolio leggero
– sfuggente -
tra i passi.
D’un giorno appena è il volo,
d’un momento appena è l’amore,
di farfalle leggere e colorate,
che subito al calar del sole
le piccole ali ripiegano
fuggevoli e minute vite,
e a spegnersi nel vento se ne vanno.
Nessun grido, nessun dolore
la meraviglia dell’incerto andare
così domani vorrei
tenue e inafferrabile impronta -
come un’orma sulla sabbia
che l’onda subito cancella –
in un istante così vorrei
- libera –
chiudere il sipario, senza rumore,
e come fanno le conchiglie
perle d’amore solamente
lasciare in dono
e come ogni cosa poi
morire.
©
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L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
apprezzata (poeta per te zaza)
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