Luci di Natale
Luci di Natale,
s'accendono invano
se un bimbo tende la mano
lacero, così piccola cosa,
pietà frettolosa
un cielo per tetto,
e sguardo distratto.
Luci di Natale,
millantata carità,
arida umanità
che al vecchio malato,
solo, abbandonato,
regali solo amarezza
e non l'ultima carezza.
Luci di Natale,
scintillio falso, irreale,
dimmi, per quale ideale
del fuoco di guerra,
trema ancora la terra?
E carne lacera o morte,
di troppi questa è sorte.
Luci di Natale,
gente sbronza di spreco
ascolta un attimo l'eco
di chi muore di stenti,
tra flebili lamenti
figli dell'indifferenza
tra inumana sofferenza.
E brillerà Natale,
di luce vera,
non più illusione di festa
per gente egoista,
se il sogno s'avvera
che a parlare sia il cuore
e fratelli ci unisca amore.
©
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L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
Commenti (2)
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B
Bruno6 dicembre 2007
versi tristi per una festa che dovrebbe essere di luci e serenità, molto bella.
Berta Biagini18 aprile 2008
tornerà Natale - speriamo che questa volta il sogno si avveri e sia veramente il cuore che ci unisca
