Favole antiche
Carlo Sorgia
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Scende la montagna tra tornanti e calate,
va verso il mare, che urla.
Ammutolito ascolto la sua voce,
ammiro,
ma oltre ancora lo smeraldo crespo cede
diventa blu infinito.
Amo questo paesaggio
affollato da fantasmi che vanno e vengono,
come pensieri.
Piccole e grandi cose,
favole antiche, storie nuove,
oltre quelle curve sulla montagna
che corre verso il mare.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
apprezzata, complimenti! Carlo! (Marinella Fois)
Commenti (1)
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Marinella Fois21 agosto 2018
la voce della natura è talmente forte, che non si può fare a meno di sognare...

