Un filo di coscienza
Di un altro sogno
nel sogno
elusivi particolari
mi sforzavo di rammentare.
Tra me e me
la distanza
vertiginosamente
sentivo
aumentare.
Mentre
un filo di coscienza
dall’uno all’altro
alacremente
tessevo
al canto incessante dei grilli
in un altro me
frastornato
mi risvegliai.
Della coscienza
che si lacerava
perché incapace di allungarsi ancora
nella mente
lo schiocco
a lungo risuonò.
Frammenti
di me stesso
dalle opposte sponde del Non Senso
malinconicamente
si cercavano
chiamando
il mio nome.
©
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