Invecchiare
So che dietro me,
teneramente,
uno sguardo – il tuo -
mi culla
e dolcemente poi sussurra
che forse è ancor felicità la nostra
quel saperti accanto, nella cucina,
mentre sorridi davanti ad un caffè.
Porta via il giorno
a poco a poco
gocce di tempo
– istanti solamente -
e ad ogni respiro che s’affanna
su per le scale
coi passi stanchi nel portar la spesa
un demone maligno mi tortura
se penso alla vita che lenta sfugge
e tu, ed io, con lei.
Così vorrei che
quando verrà la notte
e la morte l’avrà vinta
ci trovasse le mani tra le mani
vicini
sulle labbra complice un sorriso,
- d’eterna intesa -
perché l’amore - che è quiete accesa -
che è fiamma viva
la morte non spegnerà.
E di quest’amore grande nulla – e mai -
andrà perduto.
©
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L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
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