716 lettori online · 358.738 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 7 settembre 2018 · lettura 2 min · 1113 letture

Tre Semipesaresi a Napoli (sognando Parigi)

A
Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
+ Segui
Il primo fu Rossini: bene o male, nonostante dissidi e incomprensioni, riuscì a trarre profitto da quel suo provvisorio installarsi nella meta davvero tanto ambita da chi musica allora componeva; le sue mire però poi si rivolsero a città più evoluta del tempo, ed a Parigi, venerato, trascorse gli ultimi anni. Vent’anni dopo, Giacomo ritenne, da amico un po’ cialtrone consigliato, più adeguata alle sue sublimi doti la città del Vesuvio, la metropoli che fascino (fallace) esercitava su chi da assai lontano la vedeva. Cadde dalla padella nella brace: gli insegnò la realtà, in breve tempo, che è Napoli amichevole davvero soltanto con chi accetta come lei di comportarsi, e che non lascia spazi a chi la pensa un po’ diversamente, concetto elaborando stravagante dell’accoglienza e dell’integrazione. A Parigi anche a lui andar sarebbe piaciuto: se n’accorse troppo tardi, quando il denaro e quando la salute scarseggiavano, e compiere quel viaggio era ormai diventato solo un sogno. E il terzo sono io, che a differenza degli illustri due Semipesaresi, da nascita so bene quanto arduo è a Napoli trovare comprensione, stima, amicizia vera, quando parte della nostra persona esce dai canoni della città famosa in tutto il mondo, quando il pensiero si fa originale e più non segue il gregge, quando altri sono i pregi e i difetti ch’esso coglie in mille e mille cose sulla terra. Sarà, può darsi, quell’antica origine, indipendente, fiera, ancora gallica, pur sbiaditasi alquanto lungo i secoli, che porta tutti i Semipesaresi a sognare Parigi come patria ideale in cui prima o poi approdare (forse, chissà, sarebbe stato meglio pure per me andarci ad abitare) .
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Oltre a me (ho scritto altre volte che sono pesarese dal lato materno), mi sono permesso di considerare "semipesaresi" anche Gioacchino Rossini (pur essendo nato a Pesaro, aveva il padre romagnolo e la madre urbinate) e Giacomo Leopardi (del quale sia il padre che la madre vantavano robuste e non remote ascendenze pesaresi, e che in una delle sue ultime lettere si mostrava praticamente pentito di essersi trasferito a Napoli anziché a Parigi; il suo amico "cialtrone" è il Ranieri) .

A
L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


poesia... (Antonella B antoequi)

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
r
romeo cantoni7 settembre 2018

...Come si scrive "semipesarese" in francese? ... se fossi andato a Paris avresti scritto in francese... guarda è meglio che tu sia rimasto qui in Italia... toglimi una curiosità...nella lingua francese la composizione in endecasillabi è così tortuosa come in italiano? ...però, a pensarci bene... Parigi val bene una messa… L’état c’est moi!