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Riflessioni 13 settembre 2018 · lettura 2 min · 1192 letture

Mia madre

G
Giampaolo Ventoruzzo 43 poesie pubblicate
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E dopo quel momento, cara madre, il posto della vita è occupato soltanto dai ricordi. La faticosa e lunga sofferenza inseparabile compagna dei tuoi giorni, e nostra dolorosa amica, ha lentamente spento quel sorriso che sul tuo volto aveva la dimora. Da troppo tempo le parole avevano smarrito il loro senso quel tuo "non so" le aveva imprigionate, rinchiuse nella gabbia del silenzio e quegli occhi che guardavano smarriti il mondo fatto solo da una stanza ci davano il coraggio di pensare che il senso della "vita" in te restava. Porterò con me la tua pazienza la fede la speranza che avevi nell’immenso, la tua semplicità confusa col timore di un mondo che spesso vedevi come ostile. Porterò con me i tuoi silenzi, le tue rinunce perché il coraggio, a volte, ti mancava ma spesso era solo il non volere che le parole o i gesti ferissero dei cuori. E ancora, il tuo aspettare che figli, marito, amico, parente a te vicino tornasse dal suo viaggio, di gioia o di dolore, per riposar sereno nel luogo a lui più caro. Mi mancheranno il tuo sereno sguardo, il tuo sorriso caldo, il tuo silenzio morbido, quelle nascoste tue paure, le tue rinunce, le tue pazienti attese e l’amoroso sguardo che hai sempre dedicato a tutti noi.
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A mia madre

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