Fiume dell’oblio
Danilo Tropeano
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È stata una notte di dolore
e chissà quante altre
ancora ci tormenteranno
pur se loro non torneranno.
Guardavo verso quella direzione
i fulmini cielo e terra illuminare
su tre Angeli prescelti per volare
forse da Dio o da un fiume dell’oblio.
Lacrime amalgamate alla pioggia,
voci disperse nel vento della tempesta,
fango sulle menti e la coscienza
di chi ha desueto la terra con incoerenza.
A noi non resta senza sosta che cercare
un figlio, finora disperso, lasciato annegare
da chi ha svenduto l’anima all’apparenza
in un mondo d’ipocrisia e indifferenza.
Tu, dolce Mamma volata via,
illuminaci la mente per ritrovare
quel tuo bambino rimasto solo con Dio
e su dal cielo prega se lo potrai fare.
Io lo farò, come Te, guardando il mare.
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L'autore
Danilo Tropeano
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
mi è piaciuta, bravo Danilo! (Marinella Fois)
Commenti (2)
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Marinella Fois6 ottobre 2018
da i primi versi, ho intuito chi ti avesse ispirato la lirica, ben stilata e triste. Quando succedono eventi del genere sino a che punto è responsabile l’uomo?
s
sergio garbellini12 ottobre 2018
Chiedo venia per il grave ritardo, l’ho letta solo oggi, ma devo ammettere che è veramente toccante, versi che parlano da soli, parole dettate dal cuore in una lettura che coinvolge sino all’ultimo verso, si nota tra le parole l’emozione che ha armato la penna del poeta e lo ha ispirato a comporre questa magnifica poesia. Il bambino è stato ritrovato solo oggi a distanza di giorni, purtroppo è stata una sciagura che come sempre si poteva evitare, ma questa è la vita! Complimenti per la stesura, bravo.

