La satira 2
Peppe Cassese
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La satira si sa è una gran dama
a volte nuda a volte col pigiama
si siede pigramente sul tuo letto
e ride contro il tempo maledetto
si accomoda di notte dentro il cuore
e parla a denti stretti del dolore
dei sogni ricamati dalla brama
di usare sulla pelle la sua lama.
La satira si sa femmina è
la incontri con la gonna o col gilet
si atteggia mollemente sul divano
mostrandoti due stelle da lontano
una che brilla dando vita e luce
l’altra si spegne piano e si riduce
fino a restare un punto nero in fondo
mostrandoti il paniere sozzo e immondo.
La satira si sa è una donnaccia
che imbratta e ricolora pelle e faccia
e pizzica la corda dell’inganno
volendo ricavare nessun danno
ma solamente grida frigna e geme
felice delle gocce che ti spreme
a questa vita assurda e malandata
che tutto l’anno gira spettinata.
La satira si sa è una signora
dai modi intolleranti a poppa e a prora
su questo mare avido di niente
solcato a tutto andare dalla gente
più strana più comune e più faina
volendo stare sempre in copertina
e se la leggi e trovi che ti spoglia
allora puoi incontrarla: è sulla soglia.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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Commenti (2)
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poeta per te zaza8 ottobre 2018
La satira è una femmina impudente che ti scompiglia il tutto e il dolce niente...
R
RitaLM9 ottobre 2018
La satira è il tuo pane quotidiano. Ne sai impastare così bene la farina che sembra venir fuori da sola, come nascosta sotto l’ala della giacca, pronta a mostrarsi in tutta la sua bellezza.

