Come un gioco
All’angolo
della via
come un fantasma
che
s’aggiri furtivo
tra la folla
ammiccando mi scruta.
Ai miei
timidi cenni d’intesa
ridendo
fugge via
per comparire più oltre.
Come
fosse un gioco
di tanti anni fa
ansimante
mi ritrovo.
Eppure
non è la corsa
ad accellerare il respiro
ma
quel bisogno
di vivere in fretta
che
ancora
dolcemente mi tormenta.
Correre
senza
mai fermarsi!
In un mondo
di esasperante lentezza
come un lampo
che squarci
la camicia di forza dell’abitudine
i polmoni
oltre ogni limite
gonfia.
Perchè
non solo d’aria
quest’universo di piccole cose
che
al mio nome risponde
da sempre
si nutre.
©
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