Esodo
claudio coppini
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Inaspettata carezza
m’incendiasti l’anima.
Ruah,
il soffio che vibra
destasti i corpi.
Attrazione selvaggia,
turgida freccia d’amore
volasti millimetrica
sulla traiettoria
del cuore.
Bersaglio centrato
la punta penetra
trapassa le fibre.
Amore liberato.
Corsa senza cinture
sull’ ottovolante
della passione.
Seguirono
i giorni felici
della gratitudine
dell’ abbondanza.
Ma unai notte
una divinità bizzarra
chiuse la èprta all’amore.
Baci, abbracci
carezze
rimasero sospesi
nell’aria.
Riattivata
la forza di gravità
precipitarono
a terra.
Caduta rovinosa
che portò con sé
il tempo della chiusura
del distacco.
l’isolamento.
L’amore per un po’
si raggomitola,
si protegge.
Tace,
si guarda allo specchio
in silenzio.
Aspetta tempi opportuni,
ricerca piccoli punti
di contatto.
Vivere è rispondere.
Ora prova
a rammendare gli strappi
s’ingegna a intrecciare
nuovi fili.
Tutto all’inizio
sembra vano
e impossibile.
L’amore
seccato dal vento
dall’arsura
sembra arida terra.
Tu mi chiedi,
se valeva la pena
riprovarci ancora
insistere contro speranza?
Chi ama corre il rischio
una. dieci, cento volte.
Chi ama sa
che il dono ricevuto
ti può essere tolto
in qualsiasi momento
senza una ragione.
Quando accade
ti sentirai messo
sotto accusa
e giudicato colpevole
senza appello.
Ti sentirai perso,
la vita in bilico.
Una transizione
dura, impietosa
vorrà tutto il tempo
per sé.
Arrivernno
i giorni dell’esodo,
della promessa folle
scoinvolgente.
i quaranta anni
di cammino nel deserto
il mar Rosso.
E un patto folle
che parla di una terra fiorita
che aspetta d’essere
calpestata dai tuoi passi.
Ma quanti agguati, insidie
lancora ungo il viaggio.
Nessuno sopravviverebbe
a quei giorni
se la provvidenza
nella sua compassione
non mandasse
la manna dal cielo
ogni giorno.
L’amore
intanto seguendo i passi
sulla mulattiera
rinasce dalle sue ceneri
rigenera le cellule.
Lascia per strada
la sua muta morta.
Camminando
avviene la metamorfosi,
il viso rispecchia
la luce del sole
l’anima rigenerata
ha fiducia nel presente
che viene.
Quando nel suo
straziante esodo
l’uomo abbandona l’ego
per la grazia di Dio
un miracolo si è compiuto.
©
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claudio coppini
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