Rosso ibisco
Carlo Sorgia
997 poesie pubblicate
+ Segui

Erano i tuoi occhi a rischiarare
le lunghe notti di inverni, senza lune e senza stelle,
bastava uno sfioro sugli innocenti corpi
muto sussurro in traffici d’amore.
Capriole per prati di selvaggi ciclamini
maturavano la passione mentre correva il tempo
ed il destino.
Ora, oltre la nebbia dei ricordi,
rimane lì l’ibisco dal colore rosso fiamma.
Ogni dì un fiore
poi un altro ancora
e sarà per sempre.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Lirica dedicata, che emoziona. Complimenti Carlo! (Marinella Fois)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marinella Fois23 ottobre 2018
Metafora di vita, quando i giorni erano senza sole, ora che il sole ha snebbiato i ricordi, l’ibisco fiorirà giorno per giorno, nel prato dell’amore!

