Approdo ad Itaca
Ecco, riconosco in me
l’odisseo richiamo.
Prende vigore dallo spirare di venti gagliardi,
dalla spinta verso quel mare da navigare,
dalla voglia di issare la mia bianca vela
e lasciarmi andare verso ignote acque,
come straniera in viaggio
in un peregrinare senza tempo.
Unica bussola le stelle
che illuminano la notte senza confini
e la rotta del mio cuore.
Nell’immenso blu
ritrovo la voglia di incontrarmi
di rinvenire me lungo la strada del tempo
lastricata di flutti,
sospinti da una inesauribile corrente.
Mi lascio sorprendere da un librarsi d’ali
e da occhi che mi attraversano,
mentre seguo il flusso delle memorie
percepite dal mio cuore stanco,
ma ostinato a raccogliere
pezzi della mia favola
da portare in quel magico rifugio,
come testimonianza di una vita
innamorata delle sfide e dei segni di libertà.
Lasciati i fardelli del tempo,
dimentica delle paure, dei dolori
e degli andati cammini lungo valli desolate,
con i capelli al vento,
indossando solo le armonie del mio corpo
coperte dai raggi della silente luna
e come bagaglio
le fragranze del mondo,
attendo l’onda perfetta
e... la mia anima vira
verso la sua verdeggiante Itaca.
©
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L'autore
Maria Antonietta Sansalone
Biografia dell’autore. Maria Antonietta Sansalone è nata e vissuta a Partinico ( Palermo) . E’ una docente formatrice in pensione, ha vissuto con passione una variegata tipologia di esperienze lavorative e socio-culturali (E' stata per un periodo anche Assessore del Comune di Partinico). Ha iniziato La sua carriera la
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