Canto l’autunno
Peppe Cassese
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E canterò un autunno biondo oro
lo sfarfallare al vento delle foglie
l’arbusto scheletrito che si scioglie
legato a questa pioggia e al suo ristoro.
E scorderò l’estate appena smessa
sorpresa e castigata dai tuoi baci
sgomenti costumati e assai rapaci
sospinti dal bisogno e dalla ressa.
E allieterò quel fuoco che ti infiamma
lungo il sentiero dell’affrancatura
alimentata a vista dall’orgoglio
gridando ai quattro angoli “ti voglio”
e mentre fuori e in te la pioggia dura
il cuore imbandirà l’organigramma
e vivo melodramma
annullerà drogato ogni pensiero
essendo dell’amore prigioniero.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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Commenti (1)
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Antonio Biancolillo28 ottobre 2018
L’abilità dell’Autore è proprio questa... poter utilizzare parole di routine poetica senza quella banalità galoppante... utilizzare quel lessico in un modo così lieve ...da essere quasi invisibili... e qui sono invisibili alla lettura e respiro di una emozione drogata e prigioniera dell’amore... Molto apprezzata.

