Riflesse maschere
Giovanni Monopoli
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Nel buio che attornia il celato volto
l’abbraccio della edificata notte fonda
nell’insieme tra le ombre sprofonda
ciò che più vorrebbe apparir... il sorriso.
Occhi velanti postati in essere tolto
là ove la vista venir manca
tutto omertoso al fin che stanca
l’incanto di maschere a gioire reciso
tra gli schizzi d’un cuor arriso.
Riflesse poste al venir menzionare
caute tra rivoli di luce a passeggiare,
a mescolare lacrime e allegrie... suddiviso
tra le fiamme d’ardor che ognun investe
che possa al fin gradire l’aria... il rideste.
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L'autore
Giovanni Monopoli
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
complimenti di cuore! bravo sempre! (Stefana Pieretti)
Piaciuta veramente, bravo Poeta (Sara Acireale)
Ho apprezzato con piacere! (Marinella Fois)
Commenti (2)
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Sara Acireale9 novembre 2018
Contemplando il dipinto di una brava artista, il Poeta ci regala versi emozionanti e suggestivi che penetrano nei meandri del’anima. Maschere nascondono il viso, non si vede il volto della persona e quindi ci si può sbizzarrire a immaginarlo. Queste maschere sono allegre, hanno qualcosa di giocoso, fanno pensare al carnevale. Impressioni dell’autore che vuole condivdere con noi lettori.
Marinella Fois11 novembre 2018
Basta un’emozione ed ecco la fioritura di poesia. Dietro una maschera chi si cela, domande senza risposte, ma sono musa per l’autore di questa lirica!


