Amico mio
Mi guardavi
ed io
mi sentivo
bellissima
Mi toccavi
Stringevo forte le tue mani
e non mi lasciavi andare via
Mi respiravi
Mi cercavi
ed io ero lì
accanto a te
SEMPRE
perché un amico
ti soffia il cuore
come il vento
sussurra
e ti culla
come un'altalena
Mi ascoltavi
ore ed ore
Ti parlavo di lui
di quanto lo amavo
tanto
tanto
da strapparmi l'anima
E tu
piangevi
piangevi
in silenzio
Mi amavi in bassa voce
Ti ho voluto tanto bene
perché ad un amico
confidi la gioia
e il dolore
e lui è lì
pronto a sollevarti
quando scivoli nell'oscurità
E' lì
e fa volare in alto la tua dignità
Ora
non so dove sei
Amico mio
Mi manchi
anche quando penso
al mio rifiuto
alle tue dolci effusioni
Vorrei parlare ancora con te
E scusami
se per me rimarrai
sempre un amico
Il mio unico Amico
©
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Commenti (3)
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D
Daniele Piredda13 dicembre 2007
Il tema di questa poesia è davvero interessante e... irrisolvibile. Ci si rispecchia in tanti dentro questi versi e il modo in cui è svolto, fà percepire fortemente il sentimento e la sofferenza dell'altro, calatosi, per amore, in un ruolo forzatamente assunto pur di restar vicino alla persona adulata. Brava nell'averlo descritto così com'è.
Paolo Ursaia13 dicembre 2007
Rime delicate, un pò malinconiche e nostalgiche. Bella l'esplorazione di due psicologie diversamente orientate, che pure trovano un punto d'incontro.
Alessandro Castellarin14 dicembre 2007
L'amicizia è una sola mente in due corpi... Dedica molto sentita dell'autrice.Molto bella!

