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Dialettali 18 novembre 2018 · lettura 1 min · 1253 letture

Er dolore nun è mai abbastanza

carla composto 850 poesie pubblicate
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Er dolore nun è mai abbastanza nu je importa si è già venuto a trovatte, aritorna come ospite sgradito Nun chiede er permesso a nisuno se sente padrone assoluto, te penetra ner core nun penza che tante vorte ta’ toccato Te guarda che piagni lacrime amare, che te fa male er petto, che te senti perzo e lui tranquillo e beato te fa compagnia senza veni’ via
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L'autore
carla composto

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su

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ma quanto sei brava Carla! un abbraccio Sl (Stefana Pieretti)

Tesoro, ti voglio bene! Brava e segnalo. (Marinella Fois)

Tre strofe che mi hanno scalfito l’anima. S (Sara Acireale)

Intensa e profonda... vera come il dolore sf (Alberto De Matteis)

Un abbraccio carissima, silvia (Silvia De Angelis)

bellissima e significativa. (Rosita Bottigliero)

Profonda e ben scritta... un caro saluto Carla (Giacomo Scimonelli)

brava Carla molto apprezzata, segnalo con piacere (Pino Gaudino)

quanta verità...tristemente! (Paola Galli)

Commenti (9)

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Stefana Pieretti18 novembre 2018

ma quanto è veritiero l’argomento e quanto triste e dolorosa la realtà si sentono dentro i versi, le lacrime, si sente il cuore che si stringe e che fa male. Bella, seppur triste questa lirica in vernacolo molto, molto apprezzata!

Marinella Fois18 novembre 2018

E già, non chiede permesso il dolore ad un cuore già provato... sta là, unico spettatore della vita umana.

Sara Acireale18 novembre 2018

Il dolore è un tiranno: non chiede il permesso e ritorna sempre, non si stanca mai di farti visita. Non serve a niente intimargli di andarsene, di lasciarci in pace... lui è imperterrito e continua a tormentare l’anima in pena che non trova pace. È bella perché vera questa lirica in vernacolo.

Alberto De Matteis18 novembre 2018

È vero, il dolore, quale ospite sgradito si presenta senza alcun preavviso e può a suo piacimento sempre ritornare. Si sente l’assoluto padrone e a lui non importa nulla se il tuo cuore piange e soffre. Versi intensi che esprimono una profonda realtà da cui nessuno può esimersi

Eolo19 novembre 2018

Testo doloroso è struggente, in un sentire che coinvolge l’anima e il cuore. Momenti dolorosi descritti in note di rimpianto e lacrime, il sentire qualcosa morire dentro senza speranza. Molto apprezzata!

Silvia De Angelis19 novembre 2018

Un vernacolo schietto per riportare su carta uno stato d’animo doloroso, che nella vita, sembra impossibile non dover provare Poesia apprezzata

Rosita Bottigliero19 novembre 2018

La lingua dialettale rende il pensiero dell’anima che la poetessa ha voluto regalare ai lettori. Bellissime immagini da rendere un quadro di poesia . complimenti

Giacomo Scimonelli20 novembre 2018

Il dolore è un tiranno... si sente il padrone assoluto e non chiede il permesso per insinuarsi dentro il cuore e nell’anima... Il dolore arriva, si allontana e poi ritorna... il dolore non prova compassione... Un testo chiaro ed efficace che in vernacolo esprime al meglio le sensazioni negative che si provano quando si soffre... e tutto per colpa di quel dolore che purtroppo fa parte della vita...

Pino Gaudino22 novembre 2018

Amara descrizione delle avversità che colpiscono anime già provate, ma nella sua profondità il dolore viene neutralizzato dalle parole della poetessa, vero che fa male, come vero é che non c’è rassegnazione. vernacolo ben composto.