I nodi - 10 (I miti)
Peppe Cassese
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I fatti lo dimostrano
che Achille lo spretato
cadendo sul tallone
si unì con suo cognato
il figlio del dio Apollo
vissuto in Macedonia
in casa della zia
la stupida Peonia
già fiore della dea
amante e lussuriosa
scoperta per miracolo
nel cuore di una rosa
con tutte quelle vergini
votate al grosso Bacco
il dio che zampettava
col vino in un bivacco
la notte in cui il buon Ercole
stroncato dal lavoro
si ritrovò nel letto
del glabro Boccadoro
il pio guerriero vergine
voluto da Alessandro
quando che giunto in Persia
sfidando il prode Orlando
scoprì che a Roncisvalle
un certo Lancillotto
andava per cacciare
coi servi e il suo bazzotto
i nodi della storia
all’ultimo momento
per questa patria in lacrime
pronta al Risorgimento
e fu così che Giove
spediva Prometeo
sopra la sua montagna
col fegato plebeo
che l’aquila mangiava
all’alba a colazione
convinta dopo un secolo
di avere la pensione
ma il dio Nettuno presbite
non vide la tempesta
così con Era e Venere
abbandonò la festa
sopra la nave Argo
con Elena la bella
la bionda donna vergine
famosa per la iella
e quando madre Troia
da Ulisse fu occupata
il caso si concluse
con l’ultima puntata.
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Da antologia e da incorniciare. (Giuseppe La Marca)
Anche in questo sei eccezionale. (RitaLM)
Commenti (1)
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R
RitaLM20 novembre 2018
Un tipo particolare di poesia, dove il vero si mescola all’inventato e il tutto diventa pura armonia e nel leggerla il cuore si sente più leggero.
