Sposa
Danilo Tropeano
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Tra un sogno e l’altro ero desto
al centro di un palco intriso di mistero
a declamar versi sommersi e poi sparsi
nell’etere di un paese a me straniero.
Ma ad un tratto si accendevano le luci
e non trattenevo lo stupor nel veder
che mi trovavo in fondo al tuo cuore
a cui avevo giurato protezione.
Lì capii di non aver capito niente,
di Te, di me e del nostro vivente,
mentre continuai a recitar parole
che ti spogliavano ma senza clamore.
Tu unica spettatrice della mia orazione,
conclusa la mia prosa, ormai nuda
ti vestivi con l’abito da sposa
e in mano una rosa.
Quella rosa che simboleggiava noi,
da tempo smarrita e dimenticata,
era sempre stata lì - dentro Te -
ove non l’ho mai cercata.
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L'autore
Danilo Tropeano
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
avrei voluto commentare altre tue lirice ma non (emiliapoesie39)
ci sono riuscita buon fine settimana (emiliapoesie39)
Bellissima lirica, complimenti! scusa se non (Marinella Fois)
commento, non sto bene!!! (Marinella Fois)
e segnalo! (Marinella Fois)
Commenti (1)
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e
emiliapoesie3923 novembre 2018
ho letto con piacere la lirica che è una confessione esplicita di chi si accorge di aver perduto del tempo prezioso in atteggiamenti stolti e non sinceri. bene esposta apprezzata...
