E’ ancora novembre
S’infrange il sole
sul vetro schiuso
che un viso stanco riflette.
Marciscono le foglie
agli angoli dei marciapiedi,
tra pozze d’acqua ferma,
fuori è ancora novembre
e il cielo cupo e grigio
specchia nuvole nere.
Vorrei tornasse maggio
coi prati in fiore
i virgulti di rose,
il profumo di glicine e verbena,
vorrei tornasse primavera,
quando le labbra sanno
di parole e promesse,
d’insaziabili baci
e gli occhi s’accendono
come fossero stelle.
Vorrei, - Dio come vorrei-,
viverla
questa meravigliosa vita
sgranarne ogni minuto
amando.
E invece va – dolente -
e stanca.
Fuori novembre scorre lento
- e piove - .
Tra le lame di luce
d’una finestra schiusa
inutilmente
marciscono ore
d’un giorno da scaldare.
©
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L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
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