Gli ultimi- respinti
Pierfrancesco Roberti
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respinti come cristi malati dei sogni da bambini
gassati ad un passo dal sogno da poliziotti della terra dei sogni
laggiù vicino al confine soffia il silenzio di famiglie spezzate
oh fratello deserto che riposi i nostri fragili corpi
respinti da tutti tenera umanità dolente di speranza
quanti amori resistenti laggiù al confine
quanti ultimi diventati primi nella terra illuminata di stelle
pure il ricamo del paradiso suona nella notte viva del deserto
grigia macchina della polizia nell’orizzonte che va giù
respinti nelle parole d’odio dell’anima bianca di cuore
voi che volevate vivere la povera dignità di una canzone
senza più poliziotti che picchiano figli ammazzati memorie gettate al vento
stasera i diavoli ballano nel deserto
cruda poesia di un umanità che resiste
e il buio viene su
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Pierfrancesco Roberti
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