Con un tiro di fionda
Eravamo tutti lì
seduti sul muretto
occhi azzurri
e gambe penzoloni
sbucciate sul ginocchio.
Le nostre non erano parole
ma urla perse nell’aria
e facevano breccia
come tiri di fionda
in un cielo senza ombre.
Non pioveva mai.
Ancora oggi
con gambe penzolanti
e occhi neri
guardo il cielo
incupito dal mio passo
imbrattato da me stesso
mentre cerco la scia delle pietre
lanciate in un giorno qualunque
con un tiro di fionda.
©
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