Grazie, Maria!

Signora che la vita mi riempisti
e nulla chiedi: Io te ne son grato!
Senza di te, nel cupo mondo insano
non saprei dire che sarebbe stato.
Io d’indole diversa tra gli umani
scontento e solo, non avendo uguale.
Ramingo in Roma, all’estero, e soldato
mancava ogni conforto in mio vagare.
Ma pur ebbi due figli poi sposato
tempi felici, in nuove carreggiate.
Or l’anima mia stanca e lacerata
sperando a volte invoca e trova pace.
E allor che spenti, che sarà mi chiedo:
"Dissolti, o in Ciel che accolga in altro stato?"
Muta risposta m’accarezza il cuore
che pace effonde e ben fa presagire.
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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