Sovrapposizioni
antonio giuseppe perrone
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Lo sguardo sul Vulture all’orizzonte
racchiude distese di campi gialli.
Alle sue pendici abitazioni
si arrampicano come presepi.
Sfocato ti intravedo Gargano
appoggiato alla ringhiera della piazzetta.
Fisso ogni scena.
Ora in cammino seguo le file verdi di monti:
altri presepi s’arrampicano sui fianchi
mentre a valle la Breva increspa il Lario
sballottando l’acqua sulla riva.
Immagini sfocate della ristoppia gialla
testimoni del grano raccolto
si urtano con i comballi
generano pensieri confusi.
Dove sei?
Dove vai?
Non sei una spigola
né un agone.
Sei l’unico pesce a sopravvivere
fuori dall’acqua.
©
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L'autore
antonio giuseppe perrone
Nello scrivere cerco di esternare al meglio il sentire, il riflettere con me stesso. Talvolta ci riesco. Sono nato a Minervino Murge, il cosiddetto Balcone della Puglia, ma vivo da oltre quarant’anni vicino a Lecco. A distanza di un anno che scrivo su questo sito, ho imparato tanto. Quello che mi sembrava inizialmen
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sono impressioni ben descritte dal Poeta s (Sara Acireale)
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