Notte profanata
Peppe Cassese
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Non è la notte che mi fa paura
ma quella maledetta sua ossessione
di donna prorompente e la fusione
del buio col silenzio che perdura
e frusta per l’usura
la noto dimenarsi e la ragione
si barcamena dietro l’illusione
del merlo che si dà all’ubriacatura
per cancellare i sogni dal bestiario
mentre la luna osserva avvelenata
la terra col suo volto lapidario
e in alto incorniciata
si avvede troppo tardi che il sipario
si chiude proprio quando la nottata
si sente profanata
dai quattro cavalieri in basso a destra
ignudi e bene in vista alla finestra.
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
La notte, porta benefici e torture, ironia e un (Piera Tola)
pizzico anche ermetica, conoscendo il poeta e (Piera Tola)
lo stile... (Piera Tola)
Una notte unica. (Giuseppe La Marca)
Una notte come un’altra. (RitaLM)
Congratulazioni di Cuore 👍 Apprezzatissima (Danilo Tropeano)
Commenti (1)
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RitaLM15 dicembre 2018
Una lirica da antologia e da custodire gelosamente nel cassetto delle cose rare. Largo uso di metafore, profondo il significato, tormentato il finale.
