Una notte sola
Peppe Cassese
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Vivo una notte sola per giocare
con la lucerna in grembo al suo silenzio
fulgente più di un demone infernale
nel fuoco che consuma e ricolora
la pelle e la tua bocca rossa aurora.
Strappo momenti sapidi e decisi
signore degli slanci travolgenti
in questo letto stanco del domani
mentre il bambino vecchio sta in disparte
e come arriva in fondo il nuovo parte.
T’offro me stesso tutto ghirlandato
con il furore in fiamme e la tempesta
fenomeno da cinque e più saette
si agita sul colle del piacere
volendo fiori e frutti possedere.
E infine svuoto e annullo ogni distanza
al buio delle promesse e dei sospiri
con tutto il desiderio zibettato
fuori di testa e folle come un matto
di essere l’autore del misfatto.
E mentre spadroneggi il mio mattino
io bevo e mi ubriaco col tuo vino.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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Commenti (3)
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R
RitaLM18 dicembre 2018
Una lirica magistralmente condotta, tra satira ed erotismo, tra ironia e intimità, dove le metafore abbondano e acquistano quel valore e quella bellezza unici. Complimenti!
Pino Gaudino18 dicembre 2018
Grande Peppe con la sua abilità unisce passione e vita, le immagini scorrono come un film, trascinando il lettore non nella fantasia di Peppe ma nella immagine che noi diamo, la poesia serve per essere posseduta da chi la legge. Complimenti.
G
Giuseppe La Marca19 dicembre 2018
Un lavoro fantastico, dove l’autore gioca con le parole e le possiede, senza far pesare la scabrosità del testo, che anzi si legge con piacere, in modo scorrevole e quasi musicale.

