Quale Natale
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
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Versi sapientemente brevi e sussurrati, aspri talora, e duri. Una soluzione, la soluzione per essere degni di essere chiamati razza umana. Grande poesia.
Ua poesia fuori dagli schemi più retorici del Natale.Paolo lancia una forte istanza di vera solidarietà che supera il concetto di opera di carità, lo rivoluziona, opera di responsabilità, una proposta per un gesto diverso
Versi molto toccanti, per sensibilità e maestria espressiva. La seconda parte è particolarmente sentita e trasmette, in tal modo, sensazioni particolari. Molto bella.
versi che nella loro durezza sono di una bellezza eccezionale, ma la nota dell'autore da la palma a questa composizione. stupenda!!


