Avanti, presto venite!
Avanti, prego accomodatevi
il tappeto è steso
il pranzo è servito
versi impiccati al lampadario;
chi per sfogo e chi per solitudine
sfila a capo chino sul palco di un teatro
lercio e raffazzonato.
Si nota un filo, una piroetta, un ladro,
e pure un assassino
che succhia il tuo sangue
ed è beato.
Avanti, prego cominciate a sfilare
chi con ginocchia tumefatte
chi con cuori accartocciati
chi spera di trovare l’arte
chi un amico
chi uno specchio
chi la sua migliore parte.
Avanti sputate il rospo
davanti a giudici senz’anima
davanti a giurati che non hanno mai giurato
e vi stanno dietro per mordevi l’osso sacro.
Avanti, è sempre tardi
per accorgervi del fango
di bestie immonde che usano la tua pelle
i tuoi sinceri sguardi
per farne preda ambita
per appagare e dare valore
alle loro personali sconfitte.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!