Della micia senza baffi
Paride Giangiacomi
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una micia senza baffi
niente denti aguzzi, e nemmeno graffi
sospiri a mo’ di fusa
dei miei versi, spesso, sei la musa
accarezzata, se con modo, la testa
come d’incanto al fin si desta
quasi a far la pasta, affonda e si ritira
riemerge, ballonzola e poi rimira
armato, baldanzoso e senza orpelli
senza timor per altri appelli
prode Aiace, a petto nudo
mani sul seno, per farti scudo
con tanta possanza, finché dura la pugna
la daga s’affonda e di perle si bagna
contratti i muscoli fino allo spasmo
si blocca, infine, nel cieco orgasmo!
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Paride Giangiacomi
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