Il divino commediante

La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Condivido anche la nota... un caro saluto (Giacomo Scimonelli)
Grande realtà in poesia, buona serata (Silvia De Angelis)
stranamente non mi lascia commentare ma spero (Stefana Pieretti)
tutto s’avveri bei versi tornerò ciaoooo (Stefana Pieretti)
Simpaticamente bella sf Buona serata (Alberto De Matteis)
U (Alberto De Matteis)
Bravo Moreno! Un caro saluto (Rosanna Peruzzi)
bella Moreno SeL con piacere (carla composto)
Commenti (6)
Condivido ogni singola parola... condivido ogni pensiero... Il politico spesse volte (quasi tutte) è un commediante da premio oscar... Oscar per il miglior comico inconsapevole e burattino... Oscar per il bugiardo cronico più originale... Oggi giorno i politici non hanno ideali... oggi stanno a Destra, domani al centro e poi a sinistra... come scrive l’autore... il politico si sposta con il vento per ordire e tramare... Chi promette di più e spara ca... volate è il più bravo e purtroppo il cittadino spesse volte ci casca. Politici che non faticheranno mai come le persone normali e nemmeno pagheranno in questa vita terrena... evidentemente applicare le leggi e farle rispettare non è lecito per la giustizia terrena.
Politici, o se meglio vogliamo dire, "commedianti", in grado di coinvolgere la gente, in false chiacchere, che hanno come oggetto solo il loro tornaconto. Uomini corrotti, dediti solo al potere e al denaro, che difficilmente sconteranno le loro pene. Poesia molto apprezzata
Una simpatissima poesia satirica su tanti commedianti della politica che, come bene osserva l’autore, sono come una banderuola esposta ai quattro venti e gira a seconda del vento del momento. Non vi sono più ideali ed hanno dimenticato da molto tempo che il loro compito è servire i cittadini. Ogni altro secondo fine deve essere bandito e condannato. Molto bella la chiusa che ricorda la legge del contrappasso.
Tanta falsità e illusione dietro quelle figure che vivono sulle spalle degli altri. Condivido il messaggio e pure la nota dell’autore! Ci vorrebbe la giustizia terrena e poi quella divina.
Siamo cosi abituati a non fidarci dei nostri governanti dopo tante delusioni avute che facciamo nostri questi versi. Il potere cambia anche il più onesto.
tante chiacchiere, che illudono soltanto una lirica satirica che ci propone un tema importante ben descritto dal poeta, piccoli uomini che non hanno né ideali né onore genti di poco conto che hanno dimenticato il loro compito e penano solo a se stessi elogio sincero






