Senza luce
Torna, amaro, il freddo gennaio,
schernisce le gote arrossate e
le ciocche scompiglia, in piccoli ricci.
Crepitano le foglie lungo il viale
mentre a casa, piano, ritorno,
sbandano in onde scomposte
trafitte da gocce gelate
che colano meste dai rami.
Tormenta la sera che scende
la pioggia che, inquieta, s’affanna
sul vetro appannato e in mille rivoli,
dal vento dispersa, s’accende
di luci lontane e riflesse.
Quest’anima folle e muta,
nell’affanno di stanze vuote
di silenzio, al rientro, abbigliate
cerca invano una luce
e a quelle povere stille s’aggrappa
come fossero stelle,
e senza pianto muore
nel nero che avanza.
©
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L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Notevoli immagini in poesia, buona serata (Silvia De Angelis)
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