Un nuovo branco
E
quella soglia
più volte oltrepassata
non sembrava
più la stessa
perché
qualcosa in me
era mutato.
Non
aver compreso
sino a quell’istante
l’essenza
di quei dolorosi andirivieni
difficile
da sopportare
era.
Eppure
solo
una vaga inquietudine
di non sentirmi a casa
a quel destino
avrebbe potuto sottrarmi
perché
il bisogno di appartenenza
per vite e vite
al percorso del branco
la mia anima
inesorabilmente
avea
asservito.
Ora
che indietro
più
non è possibile tornare
come un disertore
tra le strade del Mondo
colpevole e smarrito
m’aggiro.
Ma
istintivamente so
che
mio malgrado
verso un nuovo branco
una nuova
moltitudine di esseri
di cui
neppure
i nomi e i volti conosco
per mano
segretamente
sarò guidato.
©
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Versi intensi, moltobelli. Buongiorno (Silvia De Angelis)
Commenti (1)
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Serena Urbano27 gennaio 2019
Abituarsi a vivere un destino che non ci calza più addosso è deleterio, l’autore esprime il coraggio di lasciare quel cerchio sicuro ma non più nostro con una certezza invocata come speranza, la vita va avanti ci saranno altri occhi, altre mani con cui disegnare nuovi cerchi. Piaciuta.
