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Sociale 27 gennaio 2019 · lettura 2 min · 1261 letture

La medglia (Auschwitz)

Ausilia Giordano 686 poesie pubblicate
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La medaglia c’è. Sei tu che all’appello manchi. Ogni giorno è per tutti la convocazione. E la tua presenza all’appello non risponde. Dove sei? Perché possa io correrti incontro e per nome Fratello chiamarti e nel mio abbraccio e nel mio calore dal torpore che dentro ti opprime, liberarti. Ma non rispondi. Cercherò ovunque il tuo volto e il tuo nome, meravigliosi come lo sgorgare dell’acqua del ruscello sui monti. Ad Auschwitz è tutto un deserto. Alla Storia farò ricorso, e chiederò senza sosta indagando, e lì, dove sarai, sarò io a portarti soccorso, sopra il petto attaccandoti la medaglia della Fratellanza. Mi narran che lì fili spinati t’impedirono il passo, che da nessun fraterno fuoco le tue pazienti membra furon riscaldate, che gravoso oltraggio e durezza somma, solo per ostilità profonda ti furon riservati. Inumano oscuro odio ti privò di dignità e amore. Per le tue estreme penitenze nessuno pianse, nè lacrime ti furono asciugate, né da alcuno ti fu chiesto perdono. Tu immobile, lì, in perenne attesa di un gesto maestoso di misericordia. Ma ad Auschwtz nessuno venne per fartene dono. Una medaglia dal mio cuore ora ti perviene, in garanzia di un fraterno amore immenso, che dentro mi scoppia e ti attende, chiedendoti sempre: "Dove sei"?
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Per non dimenticare mai le infinite sofferenze programmate e attivate per odio razziale su persone innocenti e nostri fratelli.

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Ausilia Giordano
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Complimenti poetessa! (Mauro Maschiella)

Commenti (1)

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M
Mauro Maschiella3 febbraio 2019

Bellissima lirica ove si percepisce l’accorato dolore del poeta, per l’efferato genocidio. Molto apprezzata!