Prestatemi un po' delle vostre parole
Nuoto oramai
nel fondo del mio scheletro
con mero orbitare
per malnato giudizio
il mio cinismo ha corroso
ogni imperativo poetico
fingo d’incontrarmi
tra le vene
di vetusti viali
alzo gli occhi
verso il mio viso baroccio
che trasporta con se
voci e vita
di smorzata redenzione
assaporo con sincerità
la tristezza della pioggia
lasciando riposare
nel fiele fuggire
l’avvilito vagabondare
non lamento silenzio
per mancato sognare
nell’asceso rumore
d’incessante cupidigia
spavento il terrore
di modesto dispiegare
singhiozzante lacrimare
d’imbevuto dolore
e questa vita udita
annusata toccata
fin nel suo abisso
impaziente mi scaccia
tra scogli e tempeste
di obbedienza al reale
e ora abbraccio nuovamente
lo sgocciolare corrosivo
al formar
pozzanghere d’indolenza
in cui calpesto
il mio assomigliarmi
scusate il disturbo ma passavo nei dintorni
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L'autore
Sincity
Commenti (1)
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M
Morpheaemozionale20 dicembre 2007
è un muoversi che imbriglia... un respiro che si spezza ad ogni verso come staffilata
