Fianco a fianco
Rasentando
quelle antiche mura
che i morti
dai vivi dividono
d’improvviso
come
sospinta
da un’ignota premura
innanzi a me
s’affrettò.
Appena
il tempo
di vederla svanire
nel chiarore di un lampione
che un’altra
al mio fianco
vidi sfilare
e ancora dissolversi.
E un’altra
e
un’altra ancora.
Ombre
tra una folla di ombre
che
attraverso
il nero cancello della Morte
come foglie
sospinte dal vento
verso la luce e la vita
ansiosamente
si disperdevano.
Ed io
con loro.
Tra
gli alberi in lontananza
come
fosse una nave
pronta
a salpare per le stelle
una bianca piramide
sfolgorante di luce
misteriosa
si ergeva nella Notte.
Dal suo apice
quella sera
per
l’inattesa grazia
dello spirito di quel luogo
il volto arcano
della città
potei contemplare.
Fianco a fianco
a coloro
che
senza neppure la fantasia
per poterlo concepire
della propria vita
credono
di conoscere tutto
a perdita d’occhio
tra le strade
le vidi
instancabilmente
sciamare.
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