Pazzo

Frammenti
di un libro dimenticato
nel deserto
delle immobili passioni,
sfoglio le sue pagine
ingiallite
nel crepuscolo delle stagioni.
Le vibranti armonie
non ho dimenticato
dei desideri impazienti
d’abbracciare
lei che mi aspettava
all’ombra del giorno.
Fra me e me
non lascio spazi vuoti
ma di cosa eravamo
non esiste neppure
il silenzio.
Lontana ormai
con la sua indifferenza
nell’ultimo addio
senza sapori.
Il cuore non vive
per riscuotere
il tributo.
Ora io piango
Ora io rido.
Pazzo...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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