Otto di marzo
Peppe Cassese
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Otto di marzo storia senza fine
col volto di una rosa per confine
col cielo all’orizzonte testimone
che muto non si avvede dell’affronto
e unisce alla miseria il vecchio conto.
Otto di marzo fiore da cantare
con il pianeta donna sull’altare
col velo rosa shocking all’orizzonte
nell’ora che dà luce al nuovo sole
tra le mimose gialle banderuole.
Otto di marzo donna in copertina
col cuore melodioso della brina
illuminato a festa dalla stella
che brilla nei suoi occhi e controvento
lampada coi riflessi di un portento.
Otto di marzo donna tutto l’anno
giorno per giorno colto senza inganno
coltre e coperta vivida frontiera
schiava e regina degna imperatrice
di questa vita splendida fattrice.
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Orgogliosa di esere donna! Grazie. (RitaLM)
Unicamente eccezionale. (Giuseppe La Marca)
Commenti (1)
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RitaLM3 marzo 2019
Una poesia che è un vero spettacolo, sotto ogni punto di vista. Ricca di metafore e di contenuti profondi, è un canto alla donna, dedicato per giunta da uno appartenente all’altro sesso. Lirica che meriterebbe la palma della vittoria.
