Contro ogni speme
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
È un bel sonetto. Buongiorno Poeta (Sara Acireale)
Strabiliante poesia... Caro Amico Poeta Alberto ☀️ (Danilo Tropeano)
Complimenti, versi apprezzati! Buona serata! (Marinella Fois)
un applauso a tanta maestria! (Stefana Pieretti)
Tu ne sai sempre una più degli altri, continuo ad ammirarti senza invidia perché sei dotato di una immensa felicità (Fadda Tonino)
plauso a te alberto bellissimo SeL (carla composto)
Bellissima poesia Poeta. Piaciuta (moreno marzoli)
Complimenti, è bellissima. sf... buonanotte! (Ela Gentile)
Commenti (10)
Ottimo sonetto che nasce a tinte fosche, per ammorbirsi nel finale in un auspicio di belle speranze con l’arrivo delle belle stagioni; poesia scritta molto bene dal bravo autore.
Un sonetto perfetto scritto dal nostro Poeta. Non è facile essere allegri oggi perché non si nota nessun spiraglio, nessuna luce in fondo al tunnel, il cielo appare grigio e i dsideri degli uomini sono stati spazzati via. L’autore però invita a tenere duro, a non perdere la speranza perché verrà di nuovo primavera e poi l’estate e tutto apparirà in una nuova luce, più bello e luminoso.
Sino da bambini insegnano a non arrendersi, guardiamo allora di mettere in pratica questo consiglio lasciando indietro cattiverie che, anche se al momento non ce ne accorgiamo, potrebbero influire sull’andamento di tutta la nostra vita. La nostra coscienza deve rimanere pura, niente deve scalfirla.
Prodigiosa lirica che accomuna tutti noi, nel mare della vita, ove oscuro e luce - in analogia alle stagioni - si intervallano nel disegno per cui non ci è concesso fino in fondo capire. Ma la speranza diverrà l’ultima a morire e le stelle non vedremmo così belle se il buio non fosse della luce la metà. La poesia il nostro faro nell’oscurità sarà.
Versi d’incoraggiamento a non perdere la speranza, in questi tempi duri e difficili. Plauso!
Bellissima poesia, che unisce alla perfezione stilistica il sostenere l’allegoria proposta (quella della vita come un mare tempestoso, ma con tempi di bonaccia) fino alla conclusione dei versi e che contiene un invito per me importantissimo: "ma il cuore non fiaccare e la tua mente..." Si parla sempre di cuore nei siti di poesia, ma non sarebbe meglio, come fa l’autore, invitare gli altri ad usare entrambi, il cuore e la mente? Molto apprezzata!
in questo mondo dove il grigiore pervade ognicosaa l’autore in questo mirabile sonetto ci indice alla speranza bellissimi e sentiti versi
Inizio con nuvole nere, dove si spengono i desideri, ma la speranza è primavera ed estate perche si torna a veleggiare. Un esposto poetico di notevole spessore e di contenuto condivisibile. Per uscire dalla tempesta, mai arrendersi e usare la mente. Molto apprezzata
Bisogna lasciare sempre la porta aperta alla speranza, anche quando la realtà ci invita a dire il contrario. Complimenti per la musicalità dei versi.
Bellissimi versi riflessivi che mi trovano d’accordo nel riconoscere che non basta il cinguettio degli uccelli a rendere la vita più leggera, senza tristezza o preoccupazione, ma nemmeno angosciarsi se il cielo minaccia bufera perché poi arriveranno primavera ed estate a portare buonumore. Apprezzo e plaudo anche per la musicalità.










