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Morte 6 marzo 2019 · lettura 1 min · 2100 letture

Non ho paura di te

moreno marzoli 123 poesie pubblicate
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Vorrei parlar d’amore per allontanare il dolore, ma è il tuo sguardo che mi trapassa il cuore. Vorrei parlare di te che recidi un piccolo fiore, ma in te non c è gioia, né sorriso o calore. Mi manchi, mi manca il tuo sguardo gelido la tua indifferenza e il tuo profumo fetido. Cos’è la vita senza di te, dov’è il paradiso, forse in fondo alla certezza del tuo squallido viso. Dall’inizio alla fine non c’è traguardo intermedio ma soltanto una preghiera potrà porvi rimedio
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La morte cos’è, perché abbiamo paura di un fase della nostra vita che è parte di noi. La morte è un punto di arrivo o un punto di partenza? La serenità è guardare nel profondo di noi e sdrammatizzare, perché la morte è quella fisica, ma non quella spirituale e chi ha paura non potrà amare. Perché chi ama e vive il presente, non ha paura del futuro.

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moreno marzoli
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Le sensazioni lasciate dai lettori.


complimenti moreno SeL (carla composto)

Un caro saluto poeta (Giuseppe Mauro Maschiella)

Memento, homo, quia pulvis es, (Alberto De Matteis)

et in pulverem reverteris sf. Buona serata (Alberto De Matteis)

Bravo poeta, e like! (Marinella Fois)

Bella davvero, complimenti. Un caro saluto (Rosanna Peruzzi)

Bella davvero, complimenti. Un caro saluto (Rosanna Peruzzi)

Commenti (4)

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carla composto6 marzo 2019

un modo in versi di poesia per sdrammatizzare un evento che ci appartiene quale la morte versi intensi e sentiti

La morte è un’attimo della vita, come la nascita e va accettata senza paura. Si cerca di scacciarne la paura con la fede, con una preghiera che ponga rimedio alle nostre debolezze ai nostri errori nella vita terrena, aspirando all’immortalità nel paradiso. Ma la maggior parte di noi, pur credente, non si attiene poi al sistema di vita che predicò Gesù. Sembra che la società di oggi abbia dimenticato che dobbiamo tutti dobbiamo morire. Poesia molto profonda e coinvolgente su un tema che poche persone hanno il coraggio di affrontare, Complimenti.

Alberto De Matteis6 marzo 2019

Versi che ben si addicono alla giornata odierna: Mercoledì delle Ceneri, in cui si ricorda la caducità della nostra vita con le parole che il sacerdote recita mentre mette sul capo dei fedeli un po’ di cenere: ricordati, uomo, che sei polvere e polvere ritornerai. Duro è il pensiero della morte, avverte l’autore in questa poesia, fa tanta paura pur consapevoli che fa parte della nostra esistenza. Ed allora l’invito è quello di non aver paura... Non c’è traguardo intermedio... l’unico rimedio è una semplice, devota preghiera. Una bella esposizione vista da una fede incrollabile.

Rosanna Peruzzi7 marzo 2019

Una visione della morte diversa, già dal titolo dove si evince che chi riesce a vederla come una conseguenza del vivere... Allora non può nemmeno temere la morte... Ma la morte diventa solamente il capolinea di un viaggio lungo un’esistenza. Ungaretti diceva in una sua famosa poesia... "La morte si sconta vivendo". Sì perché a volte la morte può essere anche libertà da una vita di patimento e dolore.