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Satira 12 marzo 2019 · lettura 2 min · 1474 letture

Reo e colpevole (I nodi della storia)

Peppe Cassese 2167 poesie pubblicate
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Se non ricordo male con Eva e con Adamo io stavo sopra il ramo truccato da serpente lassù sinuosamente. Se non mi sfugge niente nei campi con Abele io ero il dio crudele mentre col buon Caino studiavo da assassino. Essendo traffichino vagavo per Gomorra barando con la morra a Sodoma altrettanto da Lot il finto santo. E non vi dico quanto ho preso gli innocenti che strage e che accidenti le notti bianche a dieta coi magi e la cometa. E ancora che profeta ho fatto per il Cristo avendo io previsto la croce ed il calvario studiati in calendario. E’ questo il mio diario le imprese da mercato del va a morì azzannato coi nodi della storia che Dio me l’abbia in gloria. Qui metterò in memoria Baffone e i sei milioni migranti con terroni bambini in fondo al mare perduti nelle bare. E infine sembra e pare la mia coscienza è sporca dannatamente porca tra stragi e terrorismo caprette e vittimismo. Per cui nel pluralismo son l’unico dannato tra tutti il più spietato colpevole e ben reo un turpe babbaleo. Dal buco all’ipogeo fratello del misfatto col male firmo il patto. E questi fatti rati lo attestano i cognati.
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Di gran pregio. (Giuseppe La Marca)

molto toccante sempre incisivo e veritiero (Pino Gaudino)

Numero uno! (RitaLM)

Particolarmente bella... ben strutturata! Bravo! (Rita Minniti)

Commenti (1)

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G
Giuseppe La Marca12 marzo 2019

Assolutamente di gra pregio. Un tono ironico da Oscar, capace dio prendersi in giro, in un verso che scivola e legante e satireggiante, tra le pieghe di un modo di essere quasi pazzesco.