Quel che non muore
Stefania Siani
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Tra sagome di alberi spogli
mi incammino,
mentre il cielo si dipinge
di rosa e grigio cenere.
Nuvole nere e mari in tempesta,
presagi di esistenze al limite del tempo.
E resta quel che non muore,
spiaggiato da onde burrascose,
invade le dune di sabbia,
con spuma carica di odore salmastro.
Gabbiani spauriti
prendono il volo,
abbandonando moribondi pesci,
che anelano acque limpide
e cieli tersi di un mattino d’inverno.
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