Non pagherò
Non pagherò la giurisdizione
il cappio della corda
il mio padrone.
Non pagherò la sanità
un cerotto sulla bocca
la mia dolce metà.
Non pagherò l’istruzione
il viaggio a Roma
un calcio ad un pallone.
Non pagherò la sopravvivenza
il canone TV
e ogni impertinenza.
Non pagherò la pubblicità
l’indotto e l’acquedotto
un sorso di libertà.
Non pagherò il rispetto
un bacio al picciotto
un mio difetto.
Non pagherò mai l’amore
la messa cantata
i miei peccati.
Non pagherò l’Onorevole
il portaborse
partecipare e vincere i concorsi.
Non pagherò mai un raggio di sole
un coltello nel cuore
piantare sulla sabbia l’ombrellone.
Non pagherò l’elettricità
l’intelligenza
la mia coscienza.
Pagherò solo il mio funerale
e per quello lascerò
dentro il materasso
duemila euro
lo farò per non lasciare
mio figlio nel dubbio
di dovere o non dovere pagare
un solco di terra
che mi tocca di diritto
per farmi in eterno riposare.
©
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