Com’eri bella e fresca
Com’eri bella, nuda
a graffiarmi il cuore
quel dì che io socchiusi
le labbra sul cuscino.
Com’eri fresca
una rosa bianca
quella notte che scaldasti
la mia pelle acerba.
Eri fiume in piena
a riempir le secche
mentre fuggivo
nella mia risacca.
Son morto respirando
tra le acque salmastre
cercando il mio delirio
nell’argentato rivo.
Son morto tra le tue cosce
con il ventre di farfalla
e in bocca l’anice
di mille baci d’oro.
Adesso che inalo
nuvole d’incenso
mi strappo il cuore
pieno di stelle senza stelo.
©
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