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Amicizia 28 marzo 2019 · lettura 2 min · 1232 letture

Ti incontrai

Saverio Chiti 2049 poesie pubblicate
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Ti conobbi il primo giorno di scuola eri pochi banchi a me lontano splendida fanciulla dalle trecce rosse e dal fisico allampanato, mentre l’amica del cuore tenevi per mano... La maestra, così severa poco spazio ai piccoli alunni concedeva e io dall’ultimo banco quasi mai alzavo lo sguardo se non per scrutare di sott’occhio quelle dolce danzare delle tue trecce che in un balletto di emozioni mi estasiavano il cuore, io timido bimbo dal fare indeciso m’innamorai di quei capelli per me così buffi e ribelli, io che fino allora non avevo conosciuto che fratelli. A volte t’incontrai a messa, quando con mia madre la domenica uscivo dal mio guscio infinito da cui quasi mai fuggivo, tanta era la mia timidezza nel confrontarmi con gli altri. Spesso capitava di fare un tratto di strada insieme io con mamma e tu con la tua, signora dai modi gentili. Il tempo passa, a volte in modo deciso a volte con fare leggero, è così che da allora dopo ogni anno passato in scuola assieme sono le tue trecce ciò che più ricordo, un inconscio pensiero che mi riporta indietro nel tempo quando da timido bimbo fantasticavo su esse... Anche mia mamma sai, da piccola aveva così agghindato i capelli, i suoi erano mori, ma altrettanto belli finché l’impavido fratello sfidando l’autorità della madre non ebbe a tagliarli per il solo gusto del dispetto. Chissà se anche i tuoi subirono la stessa sorte oppure fu per tua scelta... Ti conobbi il primo giorno di scuola, così come le tue trecce le nostre strade hanno preso vie diverse solo parte del nome conservo nel cuore, visto che tuttora ha in me un posto speciale.
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L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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